Biennale di Architettura 2025: ecco di chi sono i tre progetti finalisti per il Padiglione Italia

Greencure per Biennale Architettura Pisa

Greencure landscaping ha partecipato alla Biennale Architettura Pisa 2025 presentando due progetti che affrontano temi diversi ma complementari del paesaggio contemporaneo: Tenuta Stampino, sviluppato in collaborazione con Alvisi Kirimoto, ed Energy Park Faenza, progettato insieme a LBLA + Partners.

La partecipazione alla Biennale è stata l’occasione per condividere processi e metodologie maturati in contesti differenti, accomunati dall’obiettivo di costruire paesaggi intelligenti, coerenti con i caratteri dei luoghi e capaci di integrare sostenibilità, funzionalità e qualità percettiva.

Tenuta Stampino recupera un paesaggio che conserva tracce di un antico angolo toscano nella Riviera Ligure di Ponente. La riqualificazione ha trasformato la tenuta in un luogo di ospitalità immersiva, valorizzando villa, pertinenze storiche e nuovi spazi dedicati all’accoglienza e alle attività vitivinicole. Gli ambienti esterni, arricchiti da elementi di Land Art, hanno definito un percorso botanico-sensoriale tra filari, orti, piante aromatiche, prati fioriti e biolago, offrendo un’esperienza di benessere integrata nella natura.

Render vista casale - Tenuta Stampino

Energy Park Faenza ha affrontato il tema del rapporto tra energia rinnovabile e spazio pubblico. L’area è stata trasformata in un paesaggio multifunzionale dove le infrastrutture tecnologiche dialogano con un impianto vegetale progettato per migliorare microclima, biodiversità e qualità percettiva. Modellazioni del terreno, fasce ombreggianti, percorsi e sistemi vegetali resilienti hanno reso lo spazio fruibile e riconoscibile, restituendo valore a un luogo originariamente tecnico.

Energy park Faenza - Greencure LBLA - Visual fotovoltaico

La Biennale è stata un momento di confronto sul ruolo attuale del progetto di paesaggio e sulle sue possibili declinazioni. «Tenuta Stampino ed Energy Park Faenza mostrano come il progetto possa nascere da situazioni molto diverse, mantenendo sempre un’attenzione costante alla qualità ambientale e alla relazione con le persone», osserva Marilena Baggio.

Entrambi i progetti hanno evidenziato come intervenire sul paesaggio significhi operare in modo integrato: leggere i contesti, interpretarne le vocazioni, introdurre soluzioni sostenibili e garantire spazi capaci di accogliere la vita quotidiana.