Museo della scienza - Roma

Un viaggio nel mondo della conoscenza

Se il tema di un Museo della Scienza contemporaneo richiama subito parole come interattività hands-on, virtualità, digitalizzazione, multimedialità: linguaggio d’elezione delle nuove generazioni, la sua sistemazione esterna vuole essere uno spazio didattico del fare.

Uno spazio intimo ma aperto al Quartiere Flaminio, a completamento della sua vocazione e concentrazione di attività culturali, sportive e di sperimentazione artistica a livello europeo.

L’asse est-ovest di Via Guido Reni con platani diventa una passeggiata pubblica, mentre da nord a sud i tigli esistenti stabiliscono una continuità importante tra i due assi del tridente, via Masaccio a nord e viale del Vignola a sud, coinvolgendo la piazza del MAXXI.

Per rafforzare questa permeabilità il nuovo edificio si apre su uno spazio sottratto, rubato al costruito per diventare una esperienza tattile, visiva, olfattiva, uditiva. La trama della pavimentazione è un pixel che dalla materia minerale di piazza dei Fossili diventa sempre più vegetale.

Tutte le specie arboree ed arbustive selezionate appartengono al patrimonio vegetale locale e hanno proprietà terapeutiche.

Il Ginkgo biloba è il fuoco prospettico che attraversa da ovest ad est il foyer, la cui immagine si riflette su uno specchio d’acqua, una piccola fontana, come ce ne sono tante a Roma. Nel Giardino dei 4 Elementi, si trovano 4 padiglioni tondi, ombreggiati da 4 alberi: per il padiglione Terra il melograno, per l’Aria il pioppo tremulo, per il Fuoco l’acero palmato e per l’Acqua il salice. Tutto il giardino è un libro da leggere e interpretare a diversi livelli. Con la stessa partitura questo paesaggio continua con alberi di 3° grandezza ed aromatiche anche sulle terrazze, garantendo un ombreggiamento e mescolando i diversi profumi a seconda della stagione.

CLIENTE: Comune di Roma

LUOGO: Roma

ANNO: 2023

TIPOLOGIA: Cultura

STATO: Concluso

PROGETTO ARCHITETTONICO: a-fact

GREENCURE TEAM: Marilena Baggio